Descrizione
L’indicatore fornisce informazioni sul numero, sulla distribuzione e sulla magnitudo degli eventi sismici registrati dalla rete sismica regionale, rilevanti ai fini della valutazione del rischio e della caratterizzazione del territorio. Rappresenta la sismicità sull’intero territorio regionale e nelle aree limitrofe, offrendo una descrizione utile alla definizione della pericolosità sismica in Piemonte.
Contribuire alla descrizione della pericolosità sismica di base del territorio regionale in funzione delle caratteristiche dei terremoti registrati. Le informazioni associate all’indicatore favoriscono la diffusione della conoscenza sulla pericolosità sismica, elemento fondamentale per una pianificazione territoriale consapevole ed efficace.
Distribuzione dei terremoti con magnitudo locale (ML) ≥1 rilevati internamente ed entro 25 km dai confini regionali per anno. Unità di misura: numero.
Terremoti con magnitudo locale (ML) ≥ 1 distribuiti in funzione della magnitudo e della distanza dell’epicentro rispetto ai limiti regionali per anno. Unità di misura: numero.
Terremoti con magnitudo locale (ML) ≥ 1 distribuiti in funzione della profondità focale e della distanza dell’epicentro rispetto ai limiti regionali per anno. Unità di misura: numero.
Le coordinate geografiche dell'epicentro sono riferite al datum WGS84. Nella mappa i cerchi indicano la posizione degli epicentri, la dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo e il colore è funzione della profondità ipocentrale.
Nessun riferimento e obiettivi fissati dalla normativa.
L’indicatore è calcolato a partire da numero, ubicazione, magnitudo, distanza dell’epicentro e profondità focale degli eventi sismici registrati annualmente dalla rete sismica regionale.
Le coordinate geografiche dell’epicentro sono riferite al datum WGS84. La profondità dell’ipocentro rappresenta la distanza dalla superficie terrestre del punto in cui ha avuto origine la rottura lungo la superficie di faglia.
La localizzazione ipocentrale è determinata mediante algoritmi probabilistici tridimensionali non lineari (NonLinLoc), mentre la dimensione del terremoto è espressa tramite la magnitudo locale (ML). Gli algoritmi e le procedure operative adottati dalla rete sismica dell’Italia nord-occidentale sono calibrati per il monitoraggio sismico del territorio di interesse ai fini di protezione civile. gli algoritmi e le procedure operative implementati dai sistemi della rete sismica regionale dell'Italia nord-occidentale sono calibrati per il monitoraggio sismico del territorio di interesse ai fini di protezione civile.
I dati riportati si riferiscono a terremoti con magnitudo locale maggiore o uguale a 1.0, sottoposti a revisione manuale.
Dati
Qualificazione e uso indicatore
Trend non definibile
Note tecniche
In continuo
Arpa Piemonte
Università degli Studi di Genova
Regionale
Dal 2008 al tempo presente
Bosco F., Spallarossa D., Deschamps A. (2020). Assessment of performance of an automatic procedure for a review of recent seismicity in Western Alps compiling an homogeneous and reliable catalog, in: Proceedings of EGU General Assembly 2020, Abstract EGU2020-16477. doi: https://doi.org/10.5194/egusphere-egu2020-16477
D. Scafidi, S. Barani, R. De Ferrari, G. Ferretti, M. Pasta, M. Pavan, D. Spallarossa & C. Turino. (2014). Seismicity of Northwestern Italy during the last 30 years. doi: https://doi.org/10.1007/s10950-014-9461-0
D. Spallarossa; G. Ferretti; D. Scafidi; C. Turino; M. Pasta. (2014). Performance of the RSNI‐Picker. doi: https://doi.org/10.1785/0220130136
Bosco F., Barbero S. (2012). Attività di monitoraggio della sismicità regionale, in: 1982 – 2012. La prevenzione del rischio sismico in Piemonte, pp. 135-158, Regione Piemonte, Torino https://www.regione.piemonte.it/web/sites/default/files/media/documenti/2019-03/volume_sism_1982_2012_0.pdf

