Goal 13: Lotta contro il cambiamento climatico

Adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze.

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Aree interessate da eventi alluvionali

Superfici di territorio interessate da eventi alluvionali distinte per ambiti territoriali in Piemonte. Le statistiche si basano sui dati contenuti nel PGRA - Piano Gestione Rischio Alluvioni del Piemonte. 

Aggiornamento scheda:

Bilancio di massa dei ghiacciai

Il bilancio di massa è la differenza tra i guadagni e le perdite di massa di un ghiacciaio. Le fluttuazioni dei ghiacciai, intese come variazioni di lunghezza, area, volume e massa, sono ampiamente riconosciute come indicatori del cambiamento climatico. Il bilancio di massa è strettamente correlato all’andamento climatico a scala annuale: viene calcolato sommando algebricamente la massa di neve accumulata e la massa di neve e di ghiaccio persa per fusione, nel corso di un singolo anno. Un bilancio positivo indica un accumulo di neve maggiore delle perdite; quindi, aumento di dimensioni del ghiacciaio; un bilancio negativo indica perdita di volume di ghiaccio e quindi contrazione, arretramento del ghiacciaio. Numerosi studi hanno dimostrato un trend negativo dei bilanci di massa a scala globale.

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Escursione termica diurna

Per escursione termica diurna si intende la differenza tra la temperatura massima e la temperatura minima osservate in un giorno.
L’indicatore permette di individuare i valori di escursione termica diurna mediata sull’anno in esame rispetto al valore medio del clima di riferimento (1991-2020). 

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Giorni con gelo

Andamento dei fenomeni di freddo intenso in Piemonte. Più precisamente l'indicatore fornisce informazioni sulle condizioni di rischio meteorologico dovute a basse temperature che si verificano quando la temperatura minima giornaliera è inferiore 0°C. Viene inoltre calcolata l’anomalia rispetto al periodo di riferimento (1991-2020).

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Giorni di caldo intenso

L’indicatore fornisce informazioni sulle condizioni di rischio meteorologico dovute a temperature elevate che si verificano quando la temperatura massima giornaliera è superiore al 90° percentile calcolato rispetto al periodo di riferimento (periodo 1991 -2020). Viene, inoltre, calcolata l’anomalia rispetto al periodo di riferimento (1991-2020).

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Giorni di freddo intenso

L’indicatore fornisce informazioni sulle condizioni di rischio meteorologico dovute a basse temperature che si verificano quando la temperatura minima giornaliera è inferiore al 90° percentile calcolato rispetto al periodo di riferimento (periodo 1991 -2020).

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Giorni di permanenza della neve al suolo

Numero di giorni di presenza di manto nevoso, in rapporto alla media stagionale del periodo di riferimento 1991-2020, su 11 stazioni nivometriche, rappresentative dell’arco alpino piemontese. Per uniformità si contano i giorni nel periodo della stagione invernale compreso dal 1° novembre al 31 maggio.

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Giorni nevosi

Numero totale di giornate in cui si registrano eventi di precipitazione nevosa con almeno 0.5 cm di neve fresca.
Per garantire l’uniformità dei dati, il conteggio viene effettuato considerando esclusivamente i giorni compresi nella stagione invernale, definita convenzionalmente come il periodo dal 1° novembre al 31 maggio.

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Giorni senza disgelo

L'indicatore, conosciuto a livello internazionale come Ice Days, è utilizzato per monitorare il freddo persistente e la rigidità dell'inverno. A differenza di altri indici che misurano solo i valori minimi di gelo, questo descrive una condizione in cui la temperatura non sale mai oltre il punto di congelamento per l'intera giornata. Il calcolo dell’anomalia rispetto al periodo di riferimento 1991-2020 consente di evidenziare la diminuzione dei giorni senza disgelo, un segnale chiave del riscaldamento globale. 

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Giorni tropicali

L’indicatore è uno dei parametri fondamentali della climatologia per monitorare i cambiamenti climatici sia a livello locale sia globale.  Consente inoltre di mettere in evidenza l’andamento climatico nel tempo.

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Incidenti in valanga

Per incidente si intende qualsiasi situazione generata da un evento valanghivo che abbia comportato il coinvolgimento di persone, anche in assenza di danni alle stesse. La banca dati, costruita nell’arco di oltre trent’anni, non ha l’obiettivo di descrivere trend assoluti: le statistiche dipendono infatti dal numero di incidenti noti, e gli episodi non mortali possono risultare sottostimati.
La raccolta dei dati sugli incidenti in valanga riveste comunque un ruolo fondamentale per approfondire le conoscenze nivologiche, migliorare i prodotti previsionali e rafforzare le attività di comunicazione e divulgazione in un’ottica di prevenzione.

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Indice Standardizzato di Anomalia (SAI) di neve fresca

Anomalia della quantità annua di neve fresca rispetto alla climatologia di riferimento, espressa mediante un indice standardizzato (SAI). L'indicatore viene elaborato per 15 stazioni rappresentative dell'arco alpino piemontese e consente di analizzare congiuntamente i valori osservati, al fine di ottenere un indice di anomalia rappresentativo dell’intero territorio regionale per ciascuna stagione invernale considerata.

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Notti tropicali

Questo indicatore è uno dei parametri fondamentali in climatologia, perché permette di monitorare  i cambiamenti climatici sia a livello locale sia globale e di mettere in evidenza il trend climatico nel tempo.
Misura inoltre lo stress termico cumulativo: la temperatura minima notturna indica infatti se il sistema - dal corpo umano agli edifici, all'ambiente in generale, è in grado di "recuperare" dal calore accumulato durante il giorno. 

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Numero e distribuzione delle frane in Piemonte

Numero e distribuzione per provincia e contesto morfologico (collinare o montano) delle frane in Piemonte. Le statistiche si basano sui dati contenuti nel Sistema Informativo Frane in Piemonte (SIFraP) e nella banca dati eventi (BDE) del Piemonte. 

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Popolazione esposta a rischio di alluvioni

Popolazione della regione residente in aree interessate da eventi alluvionali su base provinciale e comunale. La mappatura delle aree coinvolte rappresenta un importante contributo alla conoscenza ed alla gestione del territorio per una corretta pianificazione territoriale.

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Popolazione residente in aree di frana

Stima, per ciascuna provincia piemontese, della popolazione residente all’interno dei perimetri di frana censiti nel SIFraP (Sistema Informativo Frane in Piemonte). I dati mostrano anche il dettaglio con la popolazione esposta per ogni tipologia di frana. Il valore è ottenuto mediante sovrapposizione cartografica e non tiene conto della dinamica evolutiva dei fenomeni franosi né di eventuali evoluzioni dirette o indirette dei processi. 

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Precipitazioni nevose

Quantità di neve fresca precipitata in un determinato periodo di tempo. L'indicatore fornisce informazioni sulle dinamiche climatiche delle aree montane, mettendo in evidenza trend e variazioni rispetto ai valori climatologici di riferimento, con ricadute sul ciclo idrologico e sulla disponibilità della risorsa idrica.  Per garantire uniformità nella stagione invernale, nelle stazioni montane vengono sommati i valori registrati nel periodo compreso tra il 1° novembre e il 31 maggio.

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Stagione pollinica

La Stagione Pollinica descrive i tempi della pollinazione di una determinata famiglia botanica all’interno di un periodo di 12 mesi e permette anche di osservare l’anticipo della pollinazione di alcune famiglie a causa del cambiamento climatico. 
La pollinazione è estremamente sensibile alle differenze di altitudine, di latitudine e a temperatura e precipitazioni, ne deriva una variabilità a volte accentuata dell’indicatore sia tra le varie stazioni sia per la stessa stazione tra un anno e l’altro. L’analisi della presenza di pollini e spore in atmosfera permette da un lato di monitorare l’impatto dei cambiamenti climatici sul mondo vegetale, per la valutazione delle possibili azioni di mitigazione, e dall’altro di attuare interventi di prevenzione e cura, per ridurre gli impatti sanitari dei pollini sulla popolazione allergica.

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Superficie glacializzata

L’estensione areale dei ghiacciai, determinata dal bilancio tra gli apporti nevosi invernali‑primaverili e la fusione estiva, costituisce nel medio‑lungo periodo un indicatore affidabile dello stato di un ghiacciaio.
L’indicatore riporta la sintesi delle informazioni raccolte in ciascuna campagna di censimento: le aree dei singoli corpi glaciali vengono sommate per definire la superficie glacializzata del Piemonte, riferita a uno specifico anno oppure a un intervallo di anni entro il quale sono stati effettuati i rilievi cartografici.

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Temperatura media, minima e massima annua

L’indicatore è uno dei parametri fondamentali della climatologia per monitorare i cambiamenti climatici sia a livello locale sia globale.  Consente inoltre di mettere in evidenza l’andamento climatico nel tempo.
Prevede il calcolo delle anomalie rispetto al periodo di riferimento (1991-2020).

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Variazioni delle fronti glaciali

La fronte glaciale è la porzione altimetricamente più bassa del ghiacciaio; la sua posizione riflette in modo diretto l’estensione del ghiacciaio e si determina misurando la distanza da un punto fisso stabile a valle del ghiacciaio. Ripetendo la misura negli anni, sempre dallo stesso punto di riferimento, si ottiene la variazione della posizione della fronte glaciale. Alcune serie storiche risalgono agli inizi del 1900, rendendo le misure di variazione frontale un prezioso dato storico, oggi affiancato da tecniche a maggior rendimento. Le fluttuazioni dei ghiacciai - variazioni di lunghezza, area, volume e massa, sono riconosciute come indicatori del cambiamento climatico.

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