Temperatura media, minima e massima annua

    Tema ambientale
    Data aggiornamento
    Autori

    Barbara Cagnazzi, Mariaelena Nicolella

    Descrizione

    L’indicatore è il valore medio delle temperature registrate in una determinata stazione di monitoraggio di una località o regione nell'arco di un intero anno solare (dal 1° gennaio al 31 dicembre).

    Scopo

    La serie annuale delle temperature medie annue permette di valutare eventuali tendenze significative nel corso del tempo e quindi evidenziare i cambiamenti del clima in atto, tra cui il riscaldamento globale.
    La serie annuale delle temperature estreme annue è fondamentale in climatologia, agronomia e pianificazione urbana.
    La serie annuale delle temperature massime medie annue è utile nelle aree urbano per mappare le isole di calore e progettare città più fresche, ad esempio attraverso la piantumazione di alberi o la creazione di tetti riflettenti. In agricoltura il monitoraggio delle temperature estreme permette di calcolare con precisione l'evapotraspirazione del terreno e di gestire  in modo efficiente le risorse idriche per contrastare la siccità.
    Nel settore dell'edilizia e dell'energia, questo parametro guida la progettazione dei sistemi di raffrescamento e riscaldamento e permette di definire il livello di isolamento termico necessario per ridurre i consumi elettrici

    Variabili

    Temperatura media giornaliera. Unità di misura: gradi centigradi (°C).

    Temperatura media annua. Unità di misura: gradi centigradi (°C).

    Temperatura minima giornaliera.  Unità di misura: gradi centigradi (°C).

    Temperatura minima media annua.  Unità di misura: gradi centigradi (°C).

    Temperatura massima giornaliera. Unità di misura: gradi centigradi (°C).

    Temperatura massima media annua. Unità di misura: gradi centigradi (°C).

    Principali riferimenti normativi e obiettivi

    Il riferimento politico-normativo principale è l’Accordo di Parigi i cui firmatari si impegnano a contenere l'aumento della temperatura media globale ben al di sotto dei 2°C rispetto ai livelli pre-industriali, perseguendo sforzi per limitarlo a 1.5°C. Il WMO (Organizzazione Meteorologica Mondiale) definisce gli standard tecnici internazionali (WMO-No. 1202) e stabilisce che la "normale climatologica" (il valore di riferimento) deve essere calcolata su periodi di 30 anni (attualmente il periodo standard è 1991-2020).
    In Italia, la normativa recepisce le indicazioni europee e affida il monitoraggio a enti specifici.
    La Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (SNAC) approvata con Decreto Ministeriale, definisce la temperatura media annua come indicatore prioritario per misurare la vulnerabilità del territorio. Il Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (PNACC), adottato nel dicembre 2023, utilizza le serie storiche delle temperature medie (elaborate da ISPRA e ISTAT) per definire le azioni di contrasto.

    https://community.wmo.int/site/knowledge-hub/programmes-and-initiatives/climate-services/wmo-climatological-normals
    https://www.mase.gov.it/portale/strategia-nazionale-di-adattamento-ai-cambiamenti-climatici
    https://www.mase.gov.it/portale/web/guest/piano-nazionale-di-adattamento-ai-cambiamenti-climatici

    Descrizione della metodologia di elaborazione

    Si prendono in esame le serie temporali di temperatura minima, massima e media giornaliera dell’anno considerato e si mediano su base annuale per ogni capoluogo di provincia. Per le elaborazioni a livello regionale viene utilizzata la tecnica “dell'optimal interpolation” - https://www.arpa.piemonte.it/export/sites/default/tematismi/clima/confronti-storici/dati/metodologia.pdf.
    Si calcolano anche le anomalie delle temperature massime, minime e medie annue rispetto al periodo di riferimento (1991-2020).

    Le temperature estreme hanno riferimenti diretti con elementi normativi definiti dall’Expert Team on Climate Change Detection and Indices (ETCCDI) della World Meteorological Organization (WMO) delle Nazioni Unite.
    https://climpact-sci.org/indices/#index-ID

    DPSIR
    Stato
    Impatto
    Tipologia indicatore
    Descrittivo (tipo A)
    Periodicità di aggiornamento
    Annuale
    Rilevanza
    È di portata regionale, nazionale o internazionale
    È in grado di descrivere la tendenza senza necessariamente fornire una valutazione dello stesso
    È semplice, facile da interpretare
    È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell’ambiente e/o delle attività antropiche
    Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull’ambiente o delle risposte della società
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
    Misurabilità
    I dati di base sono adeguatamente documentati e di fonte nota
    I dati di base sono aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
    I dati di base sono facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
    I dati di base hanno una adeguata copertura spaziale
    I dati di base hanno una idonea copertura temporale
    Solidità
    È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    È comparabile nel tempo
    È comparabile nello spazio
    Qualità dell'informazione

    Il calcolo dell’indicatore è condotto con una metodologia standardizzata consistente nel tempo e nello spazio. I dati in ingresso sono sottoposti a controlli di validità effettuati dagli Enti proprietari dei dati elementari (Arpa Piemonte). 

    Frequenza di rilevazione dei dati

    Giornaliera

    Fonte dei dati

    Arpa Piemonte

    Copertura spaziale

    Regionale, provinciale

    Copertura temporale

    1995-anno più recente con dati completi