Numero e distribuzione delle frane in Piemonte

    Tema ambientale
    Data aggiornamento
    Autori

    Ilaria Prinzi, Luca Lanteri, Andrea Filipello

    Descrizione

    L'indicatore è ottenuto mediante analisi statistiche ed elaborazioni dei dati geografici contenuti nel Sistema Informativo Frane in Piemonte (SIFraP) e dalla banca dati eventi (BDE). L’elaborazione porta alla definizione di diversi indici: il numero di frane puntuali o poligonali SIFRAP e il numero di processi legati ad attività di versante BDE, il numero di comuni interessati da eventi franosi, l'area interessata da fenomeni franosi totale e, nei contesti collinare e montano (con pendenza > 4° da DTM 50 metri  - Digital Terrain Model con risoluzione a 50 metri), la distribuzione percentuale delle tipologie di movimento. I risultati sono aggregati per provincia. 

    Scopo

    L’indicatore è finalizzato a fornire un quadro, a scala provinciale, della tipologia, del numero e della distribuzione delle frane sul territorio regionale.

    Variabili

    Variabili dell'indicatore:

    Superficie in frana: somma delle superfici in frana per ciascuna provincia piemontese. In presenza di frane sovrapposte, le geometrie vengono fuse per evitare conteggi multipli della stessa area. Unità di misura: chilometri quadrati.

    Percentuale di territorio con frane: percentuale del territorio interessato da frane cartografate come poligoni SIFRAP.
    L’indicatore è calcolato sia in riferimento all’intera superficie provinciale, sia rispetto alla sola superficie con acclività superiore a 4°, in modo da valutare l’incidenza delle frane sul territorio collinare e montano. Unità di misura: %.

    Frane totali: numero di frane presenti in ciascuna provincia piemontese; vengono considerate le frane mappate come poligoni e come punti nel database SIFRAP, insieme a quelle riportate come punti nel BDE, filtrando le sole attività di versante. Alcune frane presenti nel BDE potrebbero essere state successivamente riportate in SIFRAP con maggior dettaglio informativo e rappresentate come punti o poligoni. Unità di misura: Somma numerica.

    Comuni interessati: numero di comuni che presentano almeno una frana poligonale SIFRAP e  relativa percentuale rispetto al totale dei comuni della provincia di riferimento. Nel caso di frane con sviluppo su più province, questa variabile è stata conteggiata solo sulla provincia corrispondente alla zona di ipotetico distacco. Unità di misura: somma numerica e percentuale.

    Tipologia di movimento: superfici di frana associate alle diverse tipologie di movimento. In questo caso, le aree che risultano sovrapposte tra loro vengono comunque considerate senza fusione delle geometrie, in modo da mantenere il dettaglio. Unità di misura: Somma numerica e percentuale.

    Principali riferimenti normativi e obiettivi

    L’IFFI (Inventario dei Fenomeni Franosi in Italia) e il SIFraP (Piemonte) rappresentano la base conoscitiva ufficiale sul dissesto idrogeologico. Dal punto di vista normativo, il sistema è disciplinato dal D.Lgs. 152/2006 e dalla L. 132/2016, che affidano a ISPRA e alle Regioni il compito di censire e diffondere i dati sulle frane per la difesa del suolo. La realizzazione della Carta inventario dei fenomeni franosi in Italia è normata dalla Delibera del Comitato dei Ministri per i servizi Tecnici e gli interventi nel settore della difesa del suolo, 17/01/1997.
    Le radici dell’Inventario risalgono all'emergenza del "Decreto Sarno" (Decreto Legge n. 180/1998, convertito in Legge 267/1998 e successivamente integrato dalla Legge 365/2000), che ha imposto di mappare il rischio per prevenire catastrofi. Oggi, questo strumento non è solo tecnico ma strategico: secondo il DPCM 5 dicembre 2016, i dati dell'inventario sono i parametri usati per ripartire i fondi nazionali contro il dissesto, mentre l'Europa li utilizza come indicatori per i finanziamenti legati all'adattamento ai cambiamenti climatici.

    Descrizione della metodologia di elaborazione

    L’indicatore è derivato da elaborazioni GIS e analisi statistiche sui database SIFRAP e BDE. Per ogni provincia è stata inoltre calcolata la quota di territorio con pendenza superiore a 4°, ottenuta dal DTM a 50 m, così da riferire le statistiche all’area collinare e montana. I limiti amministrativi comunali e provinciali sono state derivati dalla Base Cartografica di Riferimento regionale (BDTRE anno 2019). 

    DPSIR
    Stato
    Impatto
    Tipologia indicatore
    Descrittivo (tipo A)
    Periodicità di aggiornamento
    Annuale
    Rilevanza
    È di portata regionale, nazionale o internazionale
    È semplice, facile da interpretare
    Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull’ambiente o delle risposte della società
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
    Misurabilità
    I dati di base sono adeguatamente documentati e di fonte nota
    I dati di base sono aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
    I dati di base sono facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
    I dati di base hanno una adeguata copertura spaziale
    Solidità
    È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    È comparabile nello spazio
    Qualità dell'informazione

    L’indicatore risponde all’esigenza informativa relativa al numero e alla distribuzione delle frane in Piemonte. Dal punto di vista metodologico, si basa su un approccio consolidato in ambiente GIS, basato su geometrie topologicamente verificate preliminarmente al calcolo. I confini territoriali sono ricavati da BDTRE 2019. L’indicatore va interpretato come una fotografia della situazione regionale, per il momento non si presta a individuare una tendenza temporale.

    Frequenza di rilevazione dei dati

    L’aggiornamento della base dati SiFRaP avviene costantemente al verificarsi di eventi franosi o di nuove fonti informative.

    Fonte dei dati

    Arpa Piemonte, Regione Piemonte

    Copertura spaziale

    Regionale, provinciale, comunale

    Copertura temporale

    Dal XVII secolo al tempo presente.