Qualità dell'aria ambiente: PM10

    Tema ambientale
    Data aggiornamento
    Autori

    Agnese Maria Colizzi, Federica Libanoro

    Descrizione

    Per materiale particolato aerodisperso si intende l’insieme delle particelle atmosferiche solide e liquide sospese in aria ambiente. Il termine PM10 identifica le particelle di diametro aerodinamico inferiore o uguale a 10 μm. Queste particelle possono essere emesse direttamente da sorgenti come traffico veicolare, combustioni domestiche, attività industriali e agricole (particolato primario), oppure formarsi in atmosfera da reazioni chimiche tra altri inquinanti come ossidi di azoto, ammoniaca e anidride solforosa (particolato secondario).
    I dati di PM10 sono rilevati da analizzatori automatici o campionatori gravimetrici presenti nelle stazioni di qualità dell’aria di Arpa Piemonte e vengono utilizzati per valutare lo stato della qualità dell’aria e il rispetto dei limiti stabiliti dalla normativa, come il Decreto Legislativo 155/2010, che recepisce la Direttiva 2008/50/CE sulla qualità dell’aria ambiente.

    Il PM10 viene monitorato tramite due diversi indicatori: il numero di superamenti del limite giornaliero e la media annua.

    Per maggiori informazioni consultare le schede informative del sito di Arpa Piemonte.

    Scopo

    Gli indicatori del PM10 consentono di valutare la qualità dell’aria a cui la popolazione è esposta e di stimare i rischi sanitari associati.
    Possono inoltre essere utilizzati per valutazioni ambientali, come l’individuazione delle zone più esposte, l’analisi dei trend temporali dell’inquinamento e la verifica dell’efficacia di interventi per la riduzione delle emissioni.

    Variabili

    Numero di superamenti del limite giornaliero: evidenzia gli episodi acuti di inquinamento tramite il calcolo del numero di superamenti del limite giornaliero del materiale particolato (PM10). Il valore limite giornaliero per la protezione della salute umana è pari a 50 µg/m3, da non superare più di 35 volte per anno civile. Unità di misura: conteggio del numero di giorni con superamento.

    Media annua: la media annua delle concentrazioni  giornaliere di PM10, calcolata per ciascuna stazione di monitoraggio della rete regionale. Unità di misura: µg/m3.

    Principali riferimenti normativi e obiettivi

    In materia di qualità dell'aria ambiente il testo attualmente in vigore a livello italiano è il D. lgs. 155/2010 "Attuazione della direttiva 2008/50/CE relativa alla qualità dell'aria ambiente e per un'aria più pulita in Europa".
    La nuova direttiva europea in materia di qualità dell’aria ambiente (direttiva UE 2024/2881) prevede - sulla base delle linee guida dell'OMS, che gli stati membri raggiungano entro il 2030 valori obiettivi più restrittivi per tutti gli inquinanti, anche per il particolato PM10.

    Limiti normativi attualmente in vigore: 

    • Il valore limite giornaliero per la protezione della salute umana è 50 µg/m3 (da non superare più di 35 volte in un anno)
    • Il valore limite annuale per la protezione della salute umana è 40 µg/m3
    Descrizione della metodologia di elaborazione

    Il numero di superamenti del limite giornaliero si ottiene contando i giorni in cui la concentrazione media giornaliera supera 50 µg/m³.  Alla fine dell’anno si sommano tutti i superamenti per ottenere il numero totale di giorni di superamento nell’anno civile. 

    La media annua si calcola come media aritmetica delle concentrazioni medie di PM10 giornaliere valide (almeno il 75% dei dati dell’anno).

    DPSIR
    Stato
    Tipologia indicatore
    Descrittivo (tipo A)
    Periodicità di aggiornamento
    Annuale
    Rilevanza
    È di portata regionale, nazionale o internazionale
    È semplice, facile da interpretare
    È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell’ambiente e/o delle attività antropiche
    Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull’ambiente o delle risposte della società
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
    Ha una soglia o un valore di riferimento con il quale poterlo confrontare
    Misurabilità
    I dati di base sono adeguatamente documentati e di fonte nota
    I dati di base sono aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
    I dati di base sono facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
    I dati di base hanno una adeguata copertura spaziale
    I dati di base hanno una idonea copertura temporale
    Solidità
    È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    È comparabile nel tempo
    È comparabile nello spazio
    Qualità dell'informazione

    L’indicatore presenta un’elevata rilevanza, in quanto fornisce informazioni capillari sullo stato della qualità dell’aria in Piemonte a partire dai dati di concentrazione del particolato atmosferico, misurati mediante la strumentazione installata nelle stazioni della rete di monitoraggio regionale, secondo metodi di riferimento standard.
    I dati sono acquisiti tramite strumenti certificati, con rilevazioni orarie o giornaliere e sottoposti a procedure di controllo qualità, garantendo così elevati livelli di affidabilità e rilevanza per le analisi ambientali e sanitarie.

    Frequenza di rilevazione dei dati

    Oraria e giornaliera

    Fonte dei dati

    Arpa Piemonte

    Accessibilità dei dati di base

     I dati di PM10 sono consultabili sulla web app accessibile attraverso il sito web di arpa Piemonte nella sezione “Misure” https://webgis.arpa.piemonte.it/aria_piemonte/index.html?page=misure

    Accesso in tempo reale a tutte le informazioni rilevate dal "Sistema di Rilevamento della Qualità dell'Aria e possibilità di scaricare i dati: https://aria.ambiente.piemonte.it/qualita-aria/dati

    Copertura spaziale

    Regionale

    Copertura temporale

    Dal 1999 al tempo presente