Concentrazione di Attività Cs-137 nella deposizione al suolo

    Data aggiornamento
    Autori

    Maria Clivia Losana, Manuela Marga

    Descrizione

    L’indicatore descrive l’andamento della concentrazione di attività del cesio 137 (Cs-137) nella deposizione al suolo e fornisce informazioni sulla contaminazione nel lungo periodo dovuta ai radionuclidi rilasciati nell'ambiente.

    Scopo

    L’indicatore ha lo scopo di monitorare e valutare nel tempo la contaminazione radioattiva ambientale attraverso la rilevazione, nella deposizione al suolo, della concentrazione di attività di Cs-137, radionuclide artificiale derivante da processi di fissione nucleare, presente sul suolo piemontese a seguito di eventi incidentali come quello verificatosi a Chernobyl, in Ucraina, nel 1986.

    Variabili

    L’indicatore documenta la serie storica delle concentrazioni di attività per unità di superficie di Cs-137. La scelta di riportare i dati relativi al Cs-137 (con emivita di circa trenta anni) è dettata dalla natura di questo radionuclide di origine artificiale: derivante principalmente dal fallout dell’incidente di Chernobyl del 1986, questo prodotto di fissione nucleare persiste nell'ambiente per molto tempo dopo la sua diffusione. Unità di misura: Becquerel al metro quadro, Bq/m2.

    Principali riferimenti normativi e obiettivi

    Il Trattato Euratom prevede che ogni Stato membro assicuri il monitoraggio della contaminazione radioattiva ambientale. La Raccomandazione europea 2000/473/Euratom fornisce indicazioni agli Stati membri per l'implementazione del monitoraggio della radioattività ambientale. 

    In Italia, l’articolo 152 del D.lgs. n. 101/2020 e s.m.i. disciplina il controllo della radioattività ambientale sul territorio nazionale, individuando reti di monitoraggio sia regionali sia nazionali. In questo ambito si colloca la Rete Nazionale di Sorveglianza della Radioattività Ambientale (RESORAD), il cui coordinamento tecnico è affidato all’ISIN (Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione). 

    La RESORAD è costituita dai laboratori radiometrici delle Agenzie Regionali e delle Province Autonome per la Protezione dell’Ambiente (ARPA/APPA) e dagli Istituti Zooprofilattici Sperimentali. I dati raccolti dalla rete confluiscono nel database nazionale dell'ISIN, all’interno del Sistema Informativo Nazionale sulla Radioattività (SINRAD), e sono trasmessi annualmente alla Commissione Europea in conformità agli articoli 35 e 36 del Trattato Euratom.

    Descrizione della metodologia di elaborazione

    Il particolato disperso in aria e successivamente depositato al suolo viene raccolto con cadenza mensile e misurato tramite analisi di spettrometria gamma. La media dei dati mensili consente di ottenere i valori medi annuali che costituiscono la serie storica. 

    DPSIR
    Stato
    Tipologia indicatore
    Descrittivo (tipo A)
    Periodicità di aggiornamento
    Annuale
    Rilevanza
    È di portata regionale, nazionale o internazionale
    È in grado di descrivere la tendenza senza necessariamente fornire una valutazione dello stesso
    È semplice, facile da interpretare
    È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell’ambiente e/o delle attività antropiche
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
    Misurabilità
    I dati di base sono adeguatamente documentati e di fonte nota
    I dati di base sono aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
    I dati di base hanno una adeguata copertura spaziale
    I dati di base hanno una idonea copertura temporale
    Solidità
    È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    È comparabile nel tempo
    È comparabile nello spazio
    Qualità dell'informazione

    Per l’elaborazione dell’indicatore sono utilizzati i dati prodotti dal laboratorio radiometrico di Arpa Piemonte che, al fine di garantire la qualità dei dati erogati, è accreditato UNI CEI EN ISO/IEC 17025 (certificato Accredia n. 0203) per i principali metodi di prova. L’accreditamento testimonia la competenza tecnica del laboratorio e la conformità del sistema di gestione alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025 ed a qualsiasi altro criterio prescritto da Accredia.

    Frequenza di rilevazione dei dati

    Mensile

    Fonte dei dati

    Arpa Piemonte

    Accessibilità dei dati di base

    Non accessibili

    Copertura spaziale

    Regione Piemonte

    Copertura temporale

    Dal 1988 al tempo presente

    Riferimenti bibliografici

    Arpa, Regione Piemonte ,“Rapporto sulla radioattività ambientale, La radioattività ambientale in Piemonte – Anni 2006-2009”, ISBN 978-88-7479-124-8 https://www.arpa.piemonte.it/sites/default/files/media/2024-06/Radioattivita%20ambientale.pdf

    Rapporti annuali sulla radioattività ambientale in Piemonte (anni vari) https://www.arpa.piemonte.it/temi/radioattivita-radiazioni-ionizzanti/radioattivita-ambientale?pid=76

    Trattato Euratom https://eur-lex.europa.eu/IT/legal-content/summary/treaty-on-the-european-atomic-energy-community-euratom.html

    ISIN, Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione https://www.isinucleare.it/it