Le competenze della Sezione Regionale del Catasto Rifiuti di ARPA Piemonte riguardano principalmente i rifiuti speciali, mentre la Regione Piemonte si occupa di rifiuti urbani; su questi ultimi, ARPA fornisce supporto tecnico limitato ad alcune specifiche attività. I rifiuti speciali sono quelli prodotti dalle attività produttive (quali l’agricoltura, l’artigianato, il commercio e l’industria) e di servizio (trasporti, ospedali, ecc.), compresi i rifiuti prodotti dalle operazioni di trattamento dei rifiuti stessi e dalla depurazione delle acque. I rifiuti sono suddivisi in pericolosi e non pericolosi e codificati sulla base del sistema comunitario di classificazione indicato come EER (Elenco Europeo dei Rifiuti).
Rifiuti
Gestione di rifiuti speciali totali
La banca dati delle dichiarazioni MUD, che la maggior parte dei produttori e tutti i gestori sono tenuti a compilare e trasmettere annualmente alle Camere di commercio, rappresenta, fin dalla sua istituzione nel 1994, la principale fonte informativa per analizzare e valutare la produzione, la gestione e i flussi dei rifiuti speciali. Nel 2023, i rifiuti speciali trattati negli impianti piemontesi, comprese le discariche, ammontano a circa 12,4 milioni di tonnellate; di questi, l’81% è stato avviato a operazioni di recupero di materia. Complessivamente, il 74% dei rifiuti trattati proviene dal territorio regionale.
Aggiornamento scheda:Produzione di rifiuti speciali totali
Le informazioni sulla produzione di rifiuti speciali, provenienti da attività industriali o artigianali e distinti da quelli urbani, derivano dalle dichiarazioni MUD (Modello Unico di Dichiarazione Ambientale). Tali dichiarazioni devono essere compilate e trasmesse annualmente alle Camere di commercio, a partire dal 1994, dalla maggior parte dei produttori di rifiuti e da tutte le aziende coinvolte nella gestione, nel trasporto o nel trattamento dei rifiuti.
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