Stagione pollinica

    Tema ambientale
    Data aggiornamento
    Autori

    Cecilia Scarinzi

    Descrizione

    STAGIONE POLLINICA

    La Stagione Pollinica descrive i tempi della pollinazione di una determinata famiglia botanica all’interno di un periodo di 12 mesi. 
    Le caratteristiche della Stagione Pollinica sono tre: la data di inizio, la data di fine e la durata.

    Per il calcolo delle date di inizio e fine la letteratura propone metodi diversi . A seconda dell’algoritmo utilizzato le date possono risultare differenti (di qualche giorno, soprattutto per quanto riguarda la data di inizio della stagione). Concordemente con ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), Arpa Piemonte calcola queste date attraverso il metodo di Jäger e partendo dalla quantità totale di polline aereodisperso in 12 mesi per ogni famiglia botanica (quantità nota con il nome di Integrale Pollinico Annuale). 

    Il metodo di Jäger et al. (1996) si basa sulla definizione di Stagione Pollinica come quel periodo compreso tra i giorni in cui vengono raggiunti l’1% (data d’inizio – tale data non deve però essere seguita da più di sei giorni di assenza di pollini di quella specie, in tal caso si fa riferimento all'evento successivo) e il 95% (data di fine) del totale annuo delle concentrazioni giornaliere. In particolare, la durata della Stagione pollinica per Asteraceae, Betuloideae, Oleaceae, Poaceae e Urticaceae, è calcolata all’interno dell’anno solare. Per Coryloideae e Cupressaceae -Taxaceae, la Stagione pollinica è calcolata considerando le concentrazioni dal 1° novembre dell’anno solare al 31 ottobre dell’anno solare successivo, sulla base della dinamica fenologica che caratterizza le due famiglie. 
    La durata della Stagione Pollinica è derivata come differenza tra le date di inizio e fine sopra-descritte ma non è in relazione con la maggiore o minore quantità di polline aerodisperso. 

    STAGIONE POLLINICA ALLERGENICA

    Questo indicatore prende in considerazione le 7 famiglie botaniche più allergeniche monitorate sul territorio italiano (Betulaceae, Corylaceae, Oleaceae, Cupressaceae-Taxaceae, Graminaceae, Compositae, Urticaceae) e corrisponde al periodo di tempo compreso tra l’inizio della stagione pollinica della famiglia più precoce e la fine di quella più tardiva. L’indicatore non analizza i contributi che ad esso dà ciascuna famiglia botanica considerata.
     

    Scopo

    L'indicatore può esser usato per valutazioni sia ambientali sia sanitarie. La determinazione, infatti, di inizio e fine (così come della durata) della presenza del polline in atmosfera, può essere confrontata per studiare gli andamenti nello spazio e nel tempo. Questi studi contribuiscono, inoltre, alla valutazione del rischio sanitario legato alle allergie, nell’ottica soprattutto della pianificazione di misure di prevenzione sanitaria. 

    Variabili

    Numero di giorni nell'anno di maggiore concentrazione pollinica (di una sola famiglia o delle 7 famiglie più allergeniche). Unità di misura: numero di giorni

    Principali riferimenti normativi e obiettivi

    ISPRA 151/2017 Linee guida Pollnet per il monitoraggio aerobiologico (DOC N. 61/CF)

    U.RP.NA050 UNI 11108:2004 Metodo di campionamento e conteggio dei granuli pollinici e delle spore fungine aerodisperse

    D.D.G. n.408 del 2/10/2006 Adozione del piano di riorganizzazione rete di monitoraggio pollinico dell’Arpa Piemonte

    Descrizione della metodologia di elaborazione

    Le date di inizio e fine della stagione pollinica sono identificate come i giorni nei quali cade il primo ed il 95imo percentile della distribuzione delle concentrazioni giornaliere di una famiglia botanica nell’anno solare in corso (dal primo novembre di un anno solare al 31 ottobre dell’anno successivo per Coryloideae e Cupressaceae –Taxaceae).

    STAGIONE POLLINICA
    Per la individuazione delle date di inizio e fine della pollinazione, la rete nazionale POLLnet adotta, tra i diversi metodi proposti dalla letteratura, il metodo di Jäger et al. (1996) che si basa sulla definizione di stagione pollinica come periodo compreso tra i giorni in cui vengono raggiunti l’1% - purché tale data non sia seguita da più di sei giorni di assenza di pollini di quella specie, in tal caso si fa riferimento all'evento successivo - e il 95% del totale annuo delle concentrazioni giornaliere. In particolare, la durata della stagione pollinica per Asteraceae, Betuloideae, Oleaceae, Poaceae e Urticaceae, è calcolata sull’anno solare, mentre per Coryloideae e Cupressaceae -Taxaceae, la stagione pollinica è calcolata considerando le concentrazioni dal 1° novembre dell’anno solare al 31 ottobre dell’anno solare successivo, sulla base della dinamica fenologica che caratterizza le due famiglie. 
    La durata della stagione pollinica è derivata quindi differenza tra le date di inizio e fine sopra-descritte ma non è in relazione con la maggiore o minore quantità di polline aerodisperso. 

    STAGIONE POLLINICA ALLERGENICA
    Per ciascuna stazione di monitoraggio della rete piemontese la stagione pollinica allergenica è il periodo di tempo compreso tra l’inizio della stagione pollinica della famiglia più precoce e la fine di quella più tardiva per l’insieme delle 7 famiglie botaniche più allergeniche monitorate sul territorio italiano (Betulaceae, Corylaceae, Oleaceae, Cupressaceae-Taxaceae, Graminaceae, Compositae, Urticaceae).
    Questo arco temporale è caratterizzato, quindi, dalla presenza costante di pollini allergenici aerodispersi appartenenti ad almeno una delle famiglie in esame ed è utile a dare una dimensione temporale complessiva del fenomeno. L’indicatore Stagione Pollinica Allergenica, però, non ci indica i contributi che ad esso dà ciascuna famiglia botanica considerata.
     

    DPSIR
    Stato
    Impatto
    Risposta
    Tipologia indicatore
    Descrittivo (tipo A)
    Periodicità di aggiornamento
    Annuale
    Rilevanza
    È di portata regionale, nazionale o internazionale
    È semplice, facile da interpretare
    Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull’ambiente o delle risposte della società
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
    Ha una soglia o un valore di riferimento con il quale poterlo confrontare
    Misurabilità
    I dati di base sono adeguatamente documentati e di fonte nota
    I dati di base sono aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
    I dati di base sono facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
    I dati di base hanno una idonea copertura temporale
    Solidità
    È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Possiede elementi che consentono di correlarlo a modelli economici, previsioni e sistemi di informazione
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    È comparabile nel tempo
    È comparabile nello spazio
    Qualità dell'informazione

    L’informazione prodotta ha rilevanza sia piemontese sia esterna. I dati utilizzati per il calcolo sono ottenuti con una procedura documentata (Monitoraggio aerobiologico: metodo di campionamento, conteggio ed elaborazione del bollettino pollinico. U.RP.T086) ed uniforme alle indicazioni di ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale). La qualità e la lunghezza delle serie storiche permettono svariate applicazioni in campo ambientale e sanitario.

    Frequenza di rilevazione dei dati

    I dati di partenza per il calcolo dell’indicatore sono raccolti settimanalmente.

    Fonte dei dati

    Arpa Piemonte

    Copertura temporale

    Dal 2002 (dal 2011 per la stazione di Alessandria e dal 2024 per la stazione di La Loggia) al tempo presente 

    Riferimenti bibliografici

    Andersen (1991), Torben (1991); Jager et al. (1996); Feher & Jàrai-Komlòdi (1997)