Descrizione
Il bilancio di massa rappresenta la differenza tra i guadagni e le perdite di massa di un ghiacciaio: i guadagni derivano principalmente dall'accumulo di neve, mentre le perdite sono dovute al deflusso delle acque di fusione della neve e del ghiaccio. Il bilancio è calcolato per ogni anno idrologico (dal 1° ottobre al 30 settembre) ed è specifico per ogni ghiacciaio, poiché risente dell'influenza di numerosi fattori locali, come precipitazioni, vento, valanghe, irraggiamento, ecc.
Nel complesso, il bilancio di massa è un parametro strettamente correlato all’andamento climatico su scala annuale: un bilancio positivo indica un accumulo di neve maggiore delle perdite per fusione, con conseguente aumento delle dimensioni del ghiacciaio; al contrario, un bilancio negativo indica perdita parziale o totale della neve accumulata e perdita di ghiaccio. Sul lungo periodo, i bilanci negativi si traducono in una diminuzione dello spessore del ghiacciaio, con contrazione delle dimensioni e arretramento della fronte.
In Piemonte, il bilancio di massa viene calcolato per il ghiacciaio di Ciardoney, situato in alta Val Soana, nel massiccio del Gran Paradiso. Le misure in sito e e le elaborazioni sono curate dalla Società Meteorologica Italiana, che fornisce una serie storica continua a partire dal 1992.
La misura del bilancio di massa di un ghiacciaio ha come obiettivo la conoscenza, anno dopo anno, del comportamento del ghiacciaio, se in aumento o in contrazione. Le serie pluriennali permettono di individuare eventuali trend e formulare ipotesi sul comportamento futuro del ghiacciaio. In sostanza, l'indicatore è uno dei parametri più affidabili per monitorare gli effetti del cambiamento climatico in alta quota.
Il bilancio di massa è lo spessore medio, sull’intera superficie del ghiacciaio, del volume di neve e ghiaccio guadagnato o perso nel corso dell’anno idrologico; il bilancio è espresso come altezza di acqua equivalente cioè l’acqua che si otterrebbe fondendo il ghiaccio e la neve che corrispondono al volume guadagnato o perso. Unità di misura: metri di acqua equivalente (sigla in inglese, m w. e.).
Nessun riferimento e obiettivi fissati dalla normativa
Per la determinazione del bilancio di massa del ghiacciaio di Ciardoney si adotta il metodo glaciologico diretto. Questo metodo prevede due distinte misure in sito. La prima viene effettuata al termine della stagione di accumulo della neve (tra fine maggio e inizio giugno) e ha lo scopo di quantificare la massa totale di neve accumulata, espressa in altezza di acqua equivalente (ovvero la quantità di acqua che si otterrebbe fondendo la neve accumulata). Lo spessore della neve e la sua densità si misurano in punti significativi del ghiacciaio e successivamente tali valori vengono integrati sull’intera superficie, attribuendo a ciascun punto di misura un’ area entro cui il dato è ritenuto significativo.
La seconda misura si effettua a termine della stagione di fusione (in tarda estate, generalmente all’inizio di settembre) e ha lo scopo di quantificare le perdite per fusione (ablazione), ottenute sommando i contributi di fusione della neve e del ghiaccio. Per svolgere in maniera precisa tali misurazioni, per ogni porzione rappresentativa della superficie del ghiacciaio, viene installata una palina ablatometrica: si tratta in genere di una lunga asta di legno composta da più segmenti vincolati fra loro, infissa per gran parte della sua lunghezza nel ghiaccio e solidale con questo.
La misura ripetuta della sporgenza della palina indica lo spessore di neve e ghiaccio perso per fusione, tradotto in acqua equivalente ed integrato per l’intera superficie del ghiacciaio.
Le due misure rappresentano rispettivamente i termini di accumulo e di perdita di massa del ghiacciaio; la loro somma indica il bilancio di massa netto, espresso in altezza di acqua equivalente.
Dati
Qualificazione e uso indicatore
Il calcolo dell’indicatore è basato su standard tecnici e scientifici nazionali e internazionali e sul consenso della comunità scientifica circa la sua validità; gli studi a livello locale e globale hanno dimostrato l’affidabilità e l’attendibilità dei metodi di misurazione ed elaborazione dei dati.
La disponibilità del dato riguarda un numero limitato di ghiacciai, a causa della difficoltà di effettuare misurazioni dirette in campo. In Piemonte, il rilievo viene effettuato su un solo ghiacciaio, mentre a livello nazionale sono monitorati circa una decina di siti. L’informazione prodotta ha rilevanza sia per il territorio piemontese sia oltre i confini regionali. La qualità e l’estensione temporale delle serie storiche disponibili, consentono numerose applicazioni in ambito ambientale.
Note tecniche
I dati di partenza per il calcolo dell’indicatore sono raccolti nel corso di due misure annuali: a maggio-giugno (bilancio invernale) e a settembre (bilancio estivo). L’indicatore viene calcolato a termine del confronto fra le due misure e reso disponibile entro la fine dell’anno solare.
Società Meteorologica Italiana (SMI)
Immagine del ghiacciaio di Ciardoney il 14 settembre 2023 (https://www.nimbus.it/ghiacciai/2023/230922_CiardoneyBilancio.htm)
I dati delle singole campagne di misura e delle elaborazioni sono reperibili sul sito della Società Meteorologica Italiana, www.nimbus.it. I dati di sintesi sono pubblicati anche su https://wgms.ch/products_ref_glaciers/ciardoney-alps/
Locale
Dal 1992 al tempo presente
Specifici:
NIMBUS, Rivista Italiana di Meteorologia, Clima e Ghiacciai - Società Meteorologica Italiana Onlus (numeri vari).
Cat Berro D., Mercalli L., Fornengo F., Alberto W., Perotti L., Parizia F., 2025 - Ghiacciaio Ciardoney (Gran Paradiso): evoluzione nel decennio 2016-2025. Nimbus 93:54:79.
https://www2.nimbus.it/stazioni-meteo/StazMeteoCiardoney/ciardoney.jpg
https://wgms.ch/products_ref_glaciers/ciardoney-alps/
Di carattere più generale:
Bojinski, S., Verstraete, M., Peterson, T. C., Richter, C., Simmons, A., & Zemp, M. (2014). The concept of essential climate variables in support of climate research, applications, and policy. Bulletin of the American Meteorological Society, 95(9), 1431-1443. https://doi.org/10.1175/BAMS-D-13-00047.1
Cogley, J. G. (2009). Geodetic and direct mass-balance measurements: comparison and joint analysis. Annals of Glaciology, 50(50), 96-100. https://www.researchgate.net/publication/233674713_Geodetic_and_direct_mass-balance_measurements_comparison_and_joint_analysis
EEA Report – N 1/2017. Climate change, impacts and vulnerability in Europe 2016 – An indicator-based report. https://www.eea.europa.eu/en/analysis/publications/climate-change-impacts-and-vulnerability-2016
Glambie Team (2025). Community estimate of global glacier mass changes from 2000 to 2023. Nature, 2025, 1-7. https://rdcu.be/e8IB7
IPCC, 2019: IPCC Special Report on the Ocean and Cryosphere in a Changing Climate [H.-O. Pörtner, D.C. Roberts, V. Masson-Delmotte, P. Zhai, M. Tignor, E. Poloczanska, K. Mintenbeck, A. Alegría, M. Nicolai, A. Okem, J. Petzold, B. Rama, N.M. Weyer (eds.)] https://www.ipcc.ch/site/assets/uploads/sites/3/2019/12/SROCC_FullReport_FINAL.pdf
Østrem, G., & Brugman, M. (1966). Glacier mass balance measurements, Department of Mines and Technical Surveys, Glaciology Section. https://wgms.ch/downloads/Oestrem_Brugman_GlacierMassBalanceMeasurements_1991.pdf
Sitografia:
http://www.glaciologia.it/en/i-ghiacciai-italiani/le-campagne-glaciologiche/
https://glaciercasualtylist.rice.edu/

