Bilancio di massa dei ghiacciai
Il bilancio di massa è la differenza tra i guadagni e le perdite di massa di un ghiacciaio. Le fluttuazioni dei ghiacciai, intese come variazioni di lunghezza, area, volume e massa, sono ampiamente riconosciute come indicatori del cambiamento climatico. Il bilancio di massa è strettamente correlato all’andamento climatico a scala annuale: viene calcolato sommando algebricamente la massa di neve accumulata e la massa di neve e di ghiaccio persa per fusione, nel corso di un singolo anno. Un bilancio positivo indica un accumulo di neve maggiore delle perdite; quindi, aumento di dimensioni del ghiacciaio; un bilancio negativo indica perdita di volume di ghiaccio e quindi contrazione, arretramento del ghiacciaio. Numerosi studi hanno dimostrato un trend negativo dei bilanci di massa a scala globale.
Aggiornamento scheda:Giorni di permanenza della neve al suolo
Numero di giorni di presenza di manto nevoso, in rapporto alla media stagionale del periodo di riferimento 1991-2020, su 11 stazioni nivometriche, rappresentative dell’arco alpino piemontese. Per uniformità si contano i giorni nel periodo della stagione invernale compreso dal 1° novembre al 31 maggio.
Aggiornamento scheda:Giorni nevosi
Numero totale di giornate in cui si registrano eventi di precipitazione nevosa con almeno 0.5 cm di neve fresca.
Per garantire l’uniformità dei dati, il conteggio viene effettuato considerando esclusivamente i giorni compresi nella stagione invernale, definita convenzionalmente come il periodo dal 1° novembre al 31 maggio.
Incidenti in valanga
Per incidente si intende qualsiasi situazione generata da un evento valanghivo che abbia comportato il coinvolgimento di persone, anche in assenza di danni alle stesse. La banca dati, costruita nell’arco di oltre trent’anni, non ha l’obiettivo di descrivere trend assoluti: le statistiche dipendono infatti dal numero di incidenti noti, e gli episodi non mortali possono risultare sottostimati.
La raccolta dei dati sugli incidenti in valanga riveste comunque un ruolo fondamentale per approfondire le conoscenze nivologiche, migliorare i prodotti previsionali e rafforzare le attività di comunicazione e divulgazione in un’ottica di prevenzione.
Indice Standardizzato di Anomalia (SAI) di neve fresca
Anomalia della quantità annua di neve fresca rispetto alla climatologia di riferimento, espressa mediante un indice standardizzato (SAI). L'indicatore viene elaborato per 15 stazioni rappresentative dell'arco alpino piemontese e consente di analizzare congiuntamente i valori osservati, al fine di ottenere un indice di anomalia rappresentativo dell’intero territorio regionale per ciascuna stagione invernale considerata.
Aggiornamento scheda:Precipitazioni nevose
Quantità di neve fresca precipitata in un determinato periodo di tempo. L'indicatore fornisce informazioni sulle dinamiche climatiche delle aree montane, mettendo in evidenza trend e variazioni rispetto ai valori climatologici di riferimento, con ricadute sul ciclo idrologico e sulla disponibilità della risorsa idrica. Per garantire uniformità nella stagione invernale, nelle stazioni montane vengono sommati i valori registrati nel periodo compreso tra il 1° novembre e il 31 maggio.
Aggiornamento scheda:Superficie glacializzata
L’estensione areale dei ghiacciai, determinata dal bilancio tra gli apporti nevosi invernali‑primaverili e la fusione estiva, costituisce nel medio‑lungo periodo un indicatore affidabile dello stato di un ghiacciaio.
L’indicatore riporta la sintesi delle informazioni raccolte in ciascuna campagna di censimento: le aree dei singoli corpi glaciali vengono sommate per definire la superficie glacializzata del Piemonte, riferita a uno specifico anno oppure a un intervallo di anni entro il quale sono stati effettuati i rilievi cartografici.
Variazioni delle fronti glaciali
La fronte glaciale è la porzione altimetricamente più bassa del ghiacciaio; la sua posizione riflette in modo diretto l’estensione del ghiacciaio e si determina misurando la distanza da un punto fisso stabile a valle del ghiacciaio. Ripetendo la misura negli anni, sempre dallo stesso punto di riferimento, si ottiene la variazione della posizione della fronte glaciale. Alcune serie storiche risalgono agli inizi del 1900, rendendo le misure di variazione frontale un prezioso dato storico, oggi affiancato da tecniche a maggior rendimento. Le fluttuazioni dei ghiacciai - variazioni di lunghezza, area, volume e massa, sono riconosciute come indicatori del cambiamento climatico.
Aggiornamento scheda:
