Giorni di caldo intenso

    Tema ambientale
    Data aggiornamento
    Autori

    Barbara Cagnazzi, Mariaelena Nicolella

    Descrizione

    L’indicatore esprime il numero di giorni all’anno, nel periodo compreso tra giugno e agosto, in cui la temperatura massima giornaliera supera il 90° percentile, calcolato rispetto al periodo di riferimento 1991–2020.

    Scopo

    La serie annuale del numero di giorni di caldo intenso consente di stimare la frequenza di tali eventi nel periodo giugno-agosto e di individuare eventuali tendenze significative nel corso degli anni. L’indicatore fornisce una evidenza del riscaldamento globale, permettendo un confronto oggettivo dell'aumento delle anomalie termiche in aree geografiche diverse. Inoltre, può essere di supporto per l’attivazione dei piani di emergenza sanitaria, per orientare gli interventi di adattamento nelle aree urbane - come il contrasto alle isole di calore e la definizione di nuovi standard edilizi, e per stimare i picchi di domanda energetica per il raffrescamento. 

    Per capire se l'andamento climatico di un anno possa essere considerato "normale" o "eccezionale" si calcola l’anomalia, ossia la differenza tra il valore annuale e quello del periodo di riferimento.

    Variabili

    Temperatura massima giornaliera. Unità di misura: gradi centigradi (°C).

    Numero di giorni di caldo intenso in un anno. Unità di misura: numero.

    Principali riferimenti normativi e obiettivi

    Nessun riferimento e obiettivi fissati dalla normativa.

    Descrizione della metodologia di elaborazione

    L’indicatore non si basa su una soglia fissa, ma su una soglia climatica locale, definita come il 90° percentile del periodo di riferimento 1991–2020.
    A tal fine, si analizza la serie temporale delle temperature massime giornaliere dell’anno considerato, limitatamente ai mesi da giugno ad agosto, e si sommano su base annuale il numero di giorni in cui tali valori superano il 90° percentile. L’anomalia è quindi determinata come differenza tra il valore annuale così definito e quello del periodo di riferimento.

    L'indicatore ha riferimenti diretti con elementi metodologici definiti dall’Expert Team on Climate Change Detection and Indices (ETCCDI) della World Meteorological Organization (WMO) delle Nazioni Unite.
    https://etccdi.pacificclimate.org/list_27_indices.shtml
    https://www.climdex.org/learn/indices/

    DPSIR
    Stato
    Impatto
    Tipologia indicatore
    Descrittivo (tipo A)
    Periodicità di aggiornamento
    Annuale
    Rilevanza
    È di portata regionale, nazionale o internazionale
    È in grado di descrivere la tendenza senza necessariamente fornire una valutazione dello stesso
    È semplice, facile da interpretare
    È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell’ambiente e/o delle attività antropiche
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
    Misurabilità
    I dati di base sono adeguatamente documentati e di fonte nota
    I dati di base sono aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
    I dati di base sono facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
    I dati di base hanno una adeguata copertura spaziale
    I dati di base hanno una idonea copertura temporale
    Solidità
    È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    È comparabile nel tempo
    È comparabile nello spazio
    Qualità dell'informazione

    L’indicatore descrive in maniera adeguata la tendenza dei fenomeni di caldo intenso in Italia. Il calcolo dell’indicatore è condotto con una metodologia standardizzata e seguendo i criteri generali individuati dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale. La metodologia è consistente nel tempo e nello spazio. Sia i dati in ingresso sia lo stesso indicatore sono sottoposti a controlli di validità effettuati dagli Enti proprietari dei dati elementari (Arpa Piemonte). 

    Frequenza di rilevazione dei dati

    Giornaliera

    Fonte dei dati

    Arpa Piemonte

    Copertura spaziale

    Regionale

    Copertura temporale

    1991-anno più recente con dati completi